ROMA 2020, UN INVESTIMENTO PER IL FUTURO DELL'ITALIA
Approfondimento dedicato alla candidatura di Roma ai Giochi Olimpici e Paralimpici del 2020, questa mattina alla trasmissione "Prima di Tutto" di Rai Radio Uno. In diretta sono intervenuti: Mario Pescante, presidente del Comitato Roma 2020, Gianni Letta, presidente onorario del Comitato e Gianni Petrucci, presidente del Coni. Nel corso del collegamento Mario Pescante ha dichiarato: «In un momento difficile di tagli e di sacrifici, credo che il nostro progetto possa essere considerato un investimento per il futuro, in linea con la seconda fase dell'iniziativa del Governo, cioè quella per la crescita. Un progetto importante dal punto di vista economico ma soprattutto dal punto di vista delle motivazioni. L' Italia è un Paese che ha bisogno di una scossa, di credere nel futuro: un Paese che deve riacquistare fiducia. La nostra è una proposta sobria, che tiene conto delle difficoltà economiche attraversate non solo dal nostro Paese, un'Olimpiade diversa da quella che abbiamo visto a Pechino e da quella che vedremo a Rio. Un'Olimpiade che eviterà innanzitutto di creare monumenti nel deserto e nello stesso tempo avrà costi sostenibili».
Gianni Letta ha detto: «Le Olimpiadi del '60 furono un'occasione importante per l'Italia e non solo per l'Italia sportiva. Segnarono il momento più alto di quello che nel mondo era stato definito il miracolo italiano, quella prodigiosa rinascita dopo la guerra che aveva mobilitato tutte le coscienze, tutte le energie degli italiani per ridare al nostro Paese un avvenire degno della sua storia e della sua tradizione. Anche adesso, in un momento di difficoltà e di crisi, le Olimpiadi potrebbero essere un'occasione per mobilitare di nuovo gli italiani. Mi auguro possa essere un segno di rinascita e ripresa per tutto il Paese. Le Olimpiadi sono capaci di determinare questa mobilitazione. Ha ragione Petrucci quando dice che se tutti paesi chiedono le Olimpiadi ci sarà pure una ragione, ed è per questo che tutti noi cercheremo di batterci per vincere. Il motto di De Coubertin, che è alla base dello spirito olimpico, dice che è importante partecipare. Noi vogliamo partecipare con quello spirito, però vincere sarebbe meglio».
Il presidente del Coni, Gianni Petrucci ha infine spiegato che: «È un momento delicato per tutto il mondo, ma se la Spagna, che è nostra diretta concorrente, va avanti come con decisione, perché l'Italia deve essere da meno? Non è vero che le Olimpiadi lasciano debiti. La nostra è una situazione completamente diversa da quella della Grecia. Loro avevano già debiti in precedenza e poi nello stesso periodo organizzarono mondiali di basket, mondiali di atletica leggera e mondiali di nuoto, indebitandosi ulteriormente. Ci sono esempi positivi di città come Barcellona e Torino che sono cambiate in meglio dopo le Olimpiadi. E pensate che Roma gode ancora dei lavori effettuati per le Olimpiadi del '60. Anche questa volta, sommati agli interventi previsti per il Giubileo del 2025, i lavori per i giochi potrebbero contribuire a dare un volto nuovo alla città».
Nel pomeriggio è intervenuto sul tema anche Franco Carraro, membro del Cio e coordinatore della Commissione compatibilità economica per Roma 2020, nel corso della trasmissione di Gr Parlamento “La Politica nel Pallone”. Carraro ha sottolineato che "Il ministro dello sport, Piero Gnudi, credo abbia detto una cosa sacrosanta: tutti sognano di poter partecipare alla sfida per organizzare le Olimpiadi e io sono tra questi, bisogna capire se ce lo possiamo permettere. Il prof. Monti avendo ricevuto un dossier dettagliato e articolato lo vorrà leggere attentamente, non si limiterà ad una sintesi. Il sì del governo, credo sia condizionato da due dati di fatto: primo, constatare che il desiderio del Parlamento italiano sia quello di partecipare a questa competizione per porre seriamente la candidatura di Roma. E Monti dirà sì solo quando avrà la certezza che questo sì non venga interpretato dagli organismi di rating e dalla finanza internazionale come una contraddizione ai proclami e alle disposizioni e le leggi che il governo con Parlamento ha varato, di assoluta austerità». «I dati dei sondaggi - ha proseguito Carraro - dicono che tutta l' Italia è, a stragrande maggioranza, favorevole ai Giochi di Roma 2020. Anche se, in questo momento, psicologicamente tutti gli italiani si chiedono quale sarà il domani dell' Europa, e come sarà l' euro. Pensare a quello che può accadere di positivo nel 2020 è più difficoltoso dal punto di vista psicologico».
Data cruciale è ora il 15 febbraio, quando andrà presentata la lettera di impegni del Governo al Cio. «E' un passaggio cruciale, senza di quello non si va da nessuna parte. Non dimentichiamoci che questo Governo ha fatto vedere di essere in grado di prendere provvedimenti consistenti, in tempi estremamente rapidi. Se ci sarà, come spero, una mozione parlamentare con larghissimo sostegno la mozione dovrebbe coincidere o addirittura andare al di là della maggioranza».
(16 gennaio 2012)





