I Giochi di Roma del 2020 saranno:

  • un acceleratore dei processi di crescita della Città già previsti dai suoi piani di sviluppo ed apporteranno stimoli, sociali, economici ed urbanistici a tutto il territorio dell’Urbe, incluse le aree periferiche
  • sostenibili, dal punto di vista economico ed ambientale, daranno un grande impulso allo sviluppo delle sane energie, umane e rinnovabili
  • trasparenti dal punto di vista procedurale e sensibili alle istanze di cambiamento, in sintonia con lo spirito contemporaneo e con gli scenari prossimi venturi

Sono solide le basi sulle quali si articola la candidatura di Roma. Mentre le infrastrutture, sportive e ricettive sono in gran parte già esistenti e la disponibilità degli alberghi soddisfa il requisito del CIO già entro i 10 km dal Villaggio Olimpico, l’articolato progetto di ammodernamento funzionale della Città preesistente alla candidatura, riguarda:

  • • la Città dello Sport a Tor Vergata
  • • lo sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino, che prevede un graduale incremento della capacità del traffico passeggeri fino a 55 milioni di presenze nel 2020
  • • gli interventi per rilanciare le infrastrutture metropolitane
  • • la costruzione di nuove strutture ricettive
  • • il Parco fluviale del Tevere
  • • l’ottimizzazione delle potenzialità nell’ambito della ricerca per lo sviluppo di un “Polo dell’innovazione” che si candida a divenire un punto di riferimento per il progresso scientifico e tecnologico.
  • Dal sondaggio Unicab (gennaio 2010) risulta che 9 romani su 10 vogliano che Roma ospiti i Giochi del 2020 e un altro sondaggio realizzato dalla SWG evidenzia come l’87% dei romani ritenga che le ricadute favorevoli si estenderanno all’intero Paese; inoltre, il 73% esprime la propria disponibilità a dare il proprio contributo volontario alla loro organizzazione.

Roma 2020 è un progetto credibile e convincente, ancorato a una visione solida, incentrata sulla legacy e sui programmi di sviluppo del Paese:

  • • circa il 70% degli impianti è già esistente e disponibile. Sono in massima parte concentrati al Foro Italico, la “Casa dello Sport”, grande legacy di Roma 1960
  • • area olimpica “compatta”
  • • ricorso ad impianti temporanei per il completamento del programma olimpico
  • • realizzazione di nuove infrastrutture funzionali ai bisogni della Città
  • • impegno condiviso ad avviare procedure chiare e trasparenti
  • • sanzioni certe per chi non rispetterà il codice etico e gli impegni assunti.